domenica 21 giugno 2015

MERCATO INTER: KONDOGBIA E IL FAIR PLAY

Lo scorso weekend ho pubblicato su “Calcio e Altri Elementi” una spiegazione del perché a livello economico il Milan avrebbe potuto permettersi tre acquisti del calibro di Jackson Martinez, Kondogbia e Ibrahimovic (http://mds78.blogspot.it/2015/06/grande-mercato-milan-perche-si-puo-fare.html). Spiegazione che, a meno di bruschi stop all’operazione di acquisizione del 48% della società da parte di Mr. Bee confermo ancora oggi, viste le offerte reali dei rossoneri di 35 milioni per Jackson Martinez e 40 milioni per Kondogbia che dimostrano la presenza di denari da spendere. Purtroppo per i tifosi del Milan, se l’esaudirsi della previsione di “ricco mercato rossonero” è ancora da verificare sul campo si è invece già avverata la mia frase “Il mio fine in questo articolo è dimostrare che due acquisti di questo tipo sarebbero economicamente possibili: poi se i giocatori preferiranno altri lidi è un altro paio di maniche…”. Nel giro di poche ore su una manica le righe nere stanno sbiancando tanto che rischia di diventare biancorossa (Atletico Madrid su Jackson Martinez) e sull’altra il rosso è scomparso a favore dell’azzurro dell’Inter: Kondogbia è infatti a una visita medica di distanza dall’essere annunciato come nuovo acquisto del club di Thohir.





Proprio questo acquisto ha portato alcuni lettori a chiedermi di fare un post analogo a quello sul Milan per svelare un altro grande mistero del mercato: “Come fa l’Inter a spendere così tanti soldi per un giocatore se è la società italiana più nei guai con il Fair Play Finanziario?”. A prima vista la domanda è lecita: se le cifre che girano oggi (e che qui prendo per buone) verranno confermate, ovvero 35 milioni per il cartellino e 4 netti (più bonus) al giocatore per 5 anni, questa operazione è la più onerosa che una squadra italiana ha fatto in termini di costo sul suo bilancio annuale dall’acquisto di Higuain da parte del Napoli due anni fa (movimento di mercato favorito dalla forte plusvalenza incassata dai partenopei per la cessione di Cavani). Persino la Juventus in questi anni non ha mai chiuso una trattativa così ricca: Kondogbia peserà sulle casse nerazzurre per 14,4 milioni l’anno, più degli 11,5 che pagherà all’anno fra cartellino e ingaggio la Juventus per Mandzukic o dei 10,5 per Dybala o ancora i circa 13,5 dell’acquisto di Tevez di due anni fa.

Per dare una risposta alle varie perplessità, vorrei partire da qualche chiarimento preventivo soprattutto a uso e consumo di chi non segue questo blog con regolarità e non mi ha già letto scrivere le stesse cose in altre occasioni:

- Non corrisponde a verità sostenere che l’Inter non possa fare un qualsiasi acquisto a causa dei vincoli del Fair Play Finanziario e delle restrizioni alle quali l’ha sottoposta l’Uefa. Avevo già scritto in passato che poteva comprare Yaya Touré e così ha potuto comprare Kondogbia. Le restrizioni dell’Uefa (che fra poco vedremo meglio nel dettaglio) richiedono solamente dei saldi di fine mercato e/o di fine bilancio più o meno precisi fra entrate e uscite, ma come ci si arrivi è a totale discrezione della società. Estremizzando, non c’è nessuna restrizione che impedisca all’Inter di comprare Messi… certo, per permetterselo senza infrangere il FFP probabilmente la società sarebbe costretta a vendere tutto il resto della rosa e giocare il campionato con 10 giocatori della Primavera più lui. Ma l’acquisto in sé non andrebbe contro alcuna regola…

- Non corrisponde a verità sostenere che l’ufficializzazione della partecipazione della Sampdoria in Europa League, con conseguente esclusione certa dell’Inter dalle prossime competizioni europee, abbia in qualche modo spinto i nerazzurri a spendere di più causa rinvio delle sanzioni. Non è vero per due motivi: il primo è che l’Uefa ha ben specificato nei documenti ufficiali che tutte le sanzioni (meno quella economica) non vengono sospese per l’esclusione dall’Europa e quindi gli obiettivi di bilancio richiesti all’Inter per il 2015/16 devono essere raggiunti senza se e senza ma, pena un rischio concreto di esclusione dalle coppe europee 2016/17 (chiedere alla Dinamo Mosca per informazioni…); il secondo è che la pena pecuniaria di 20 milioni (di cui 14 possono essere abbuonati in caso di “buona condotta” al termine del primo anno di controlli) - e anche questo è ben specificato nei documenti ufficiali pubblicati dall’Uefa - non è un pagamento che l’Inter fa ma è una ritenuta sui premi conquistati nella prima stagione nella quale la società di Thohir tornerà in Europa. Ciò vuol dire che non andando in Europa quest’anno l'Inter ha 0 premi Uefa e quindi 0 di multa. Si fosse qualificata almeno alla fase a gironi avrebbe avuto un introito minimo stimabile in circa 10 milioni di premi (al quale aggiungere gli incassi delle partite casalinghe, che sarebbero finiti direttamente nelle casse nerazzurre) di cui 6 sarebbero finiti all’Uefa e gli altri 4 sarebbero rimasti all’Inter. Oltretutto la multa non sarebbe stata comunque conteggiata negativamente ai fini dei calcoli sui vincoli del Fair Play Finanziario, quindi l’Inter avrebbe avuto una quindicina di milioni in più nel conto economico per raggiungere gli obiettivi economici stagionali, soldi che ora sarà costretta a reperire da altre parti (aumento ricavi, taglio costi, mercato…). In conclusione: andare in Europa League sarebbe stata un’ottima notizia per l’Inter, non uno svantaggio…

- Se si vuole davvero capire quel che succede sul mercato, non è un modo corretto di ragionare sentenziare per partito preso a seconda delle proprie simpatie. Leggendo le discussioni in giro per la rete si nota una certa tendenza da parte di alcuni tifosi a considerare “possibile, ovvio, sacrosanto” qualsiasi acquisto della propria squadra e “impossibile, criminale, contro ogni regola del Fair Play Finanziario” qualsiasi acquisto delle squadre rivali. Arrivando persino a paradossi per i quali gli stessi giocatori diventano fenomeni comprati a prezzo di saldo o bidoni strapagati a seconda della squadra per cui firmano… Chi vede il calcio con questa mentalità credo avrà difficoltà a seguire questo articolo e in generale questo blog. Mi spiace, io vi ho avvisato…

- Bisogna partire dal presupposto che se una società fa una certa operazione di mercato è perché qualcuno dentro quella società ha un piano per renderla possibile. Tenderei ad escludere per principio che all’Inter siano così sprovveduti da non sapere cosa stanno facendo: al di là che vada a buon fine o meno un piano ci deve essere. Se un acquisto viene concluso, il mio compito (come quello di tutti coloro che seguono con interesse il calciomercato) dovrebbe essere quello di capire qual è il ragionamento logico-economico che sta dietro alle operazioni portate a buon fine e cosa queste potrebbero comportare nel proseguo della sessione estiva di contrattazioni e magari nelle successive sessioni di mercato.



Fatte queste premesse, prima di fare i conti in tasca ai nerazzurri, credo sia molto indicativo riportare qui cosa prevede l’accordo fra Inter e Uefa per quanto riguarda le limitazioni economiche (il testo integrale in inglese, con le limitazioni di carattere sportivo, la parte relativa alla multa e altre specifiche è consultabile in PDF qui: http://www.uefa.org/MultimediaFiles/Download/OfficialDocument/uefaorg/ClubFinancialControl/02/24/67/80/2246780_DOWNLOAD.pdf). Riporto il testo originale in inglese:

3. Operational and Financial Measures 

The Club undertakes to have a maximum Break-even deficit of EUR 30 Mio for the Reporting Period ending in 2016 and of EUR 0 Mio for the Reporting Period ending in 2017. 

Additionally, the Club agrees that for the Reporting Period ending 2016 and for the Reporting Period ending 2017 the employee benefit expenses to revenue ratio is restricted and that the amortisation and impairment of the costs of acquiring players’ registrations is limited. 

The auditor’s report on the Club’s annual financial statements must always contain a favourable opinion with regard to going concern.”

Quindi a livello economico le richieste dell’Uefa all’Inter sono le seguenti:

- Bilancio in passivo di al massimo 30 milioni (al netto dei costi virtuosi) per il 2015/16 e in pareggio nel 2016/17

- Limitazioni all’indice costruito come rapporto fra stipendi dei giocatori e ricavi (al netto delle plusvalenze)

- Limitazioni al monte ammortamenti

- Dimostrare che la società stia procedendo anno per anno in un virtuoso miglioramento dei conti che permetta di avere un’opinione positiva sul futuro societario dal punto di vista economico e finanziario

Ricordo che l’ultimo bilancio approvato dell’Inter ha fatto registrare un passivo di 103 milioni. Precisato che non è sempre facile capire cosa l’Uefa conti come costi virtuosi, si può ipotizzare un deficit di bilancio valido per il Fair Play di poco meno di 90 milioni per il 2013/14 che, dato il mercato dell’anno scorso e altre variazioni ipotizzabili sul conto economico societario, potrebbero scendere a 70 nel 2014/15. A parità di condizioni, nel 2015/16 mancheranno gli introiti dell’Europa League e tenuto conto di altri fattori un po’ più prevedibili (aumento dei ricavi per diritti tv italiani e sponsor, non ripetibilità delle plusvalenze) si potrebbe stimare un passivo di partenza di circa 80 milioni: ad arrivare a -30 la strada è lunga…



Come detto prima questi 50 milioni si possono recuperare in tre modi: aumentando i ricavi, diminuendo i costi e operando sul mercato. Per le prime due cose è davvero difficile fare ipotesi non avendo tutte le informazioni per ricavare dei dati corretti. Nel “settlement agreement” con l’Uefa si fa più volte riferimento a un piano economico credibile presentato dall’Inter che prevede un miglioramento dei conti stagione per stagione. Supponiamo che l’aumento dei ricavi e la diminuzione dei costi sia già iniziata nel 2014/15, facendo una previsione particolarmente favorevole ai nerazzurri potrei ipotizzare che la società riesca in qualche modo a recuperare una ventina di milioni da una migliore gestione societaria rispetto a due anni fa, tenendo fuori da questo calcolo le operazioni di mercato già conteggiate prima. Rimarrebbero 30 milioni che secondo me l’Inter deve in un modo o nell’altro recuperare sul mercato (estivo o invernale). Gli acquisti di Kondogbia, Miranda e Murillo lo impediscono? Forse no… vediamo perché con la tabella del calciomercato dell’Inter calcolata alla maniera di “Calcio e Altri Elementi”.

Nella tabella che sto per proporre ho inserito l’acquisto di Kondogbia e anche quello di Miranda, seppur non ufficiale. Per il centrale dell’Atletico Madrid prendo per buona l’ipotesi di prestito biennale a 3 milioni con rinvio dell’acquisto definitivo all’estate del 2017. Ho inoltre provveduto a inserire quella che per me è la cessione più probabile per far tornare i conti, ovvero quella di Kovacic a 25 milioni di euro. Preciso che è stato fatto a puro fine esplicativo e che in realtà l’Inter può intervenire in tanti altri modi per recuperare i soldi necessari a raggiungere gli obiettivi economici, è altresì evidente che una plusvalenza come quella del croato non è facilmente ottenibile con gli altri giocatori in rosa, eccezion fatta per Icardi.

Piccolo vademecum esplicativo: 

PL/Min sono le plusvalenze o le minusvalenze create dalle cessioni, Ing. l’ingaggio lordo, Anni gli anni di contratto, Amm. l’ammortamento (nel nostro caso semestrale per i motivi detti in precedenza), Costo il costo totale dell’operazione fra cartellino e ingaggio pluriennale, mentre la colonna finale segnala l’impatto finale dell’acquisto o della cessione di ogni giocatore sul bilancio dell’anno corrispondente calcolato rispetto all’anno precedente (alcuni conteggi relativi alla colonna finale ricadono in casi particolari costruiti per tenere in considerazione i mesi di stipendio effettivamente pagati ai giocatori nel corso della stagione 2014/15).


Come potete vedere, nonostante l’altissimo esborso economico dell’affare Kondogbia e tre acquisti importanti come Shaqiri (riscattato dopo il prestito dello scorso anno), Murillo e Miranda, il bilancio annuale dell’Inter con le cessioni già avvenute più quella di Kovacic farebbe segnare un attivo di mercato sul bilancio di più di 15 milioni. Attivo che i nerazzurri possono ancora notevolmente migliorare tramite altre cessioni. Numerosi sono infatti i giocatori in rosa sacrificabili, tenuto conto che senza le coppe la necessità di un parco giocatori extralarge viene meno (e questo è forse l’unico vantaggio del non fare l’Europa League…). Solo aprendo “La Gazzetta dello Sport” di oggi si legge che potrebbero fare le valigie 2 su 3 fra Hernanes, Juan Jesus e Guarin, sono sul piede di partenza Kuzmanovic, Obi e Nagatomo in più Schelotto è a un passo dal ritorno definitivo al Chievo. Per esempio, prendendo per buone le valutazioni che dà il sito Transfermarkt.it di Juan Jesus e Guarin (13 milioni il primo e 12,5 il secondo), queste due sole cessioni porterebbero ulteriori 19 milioni di plusvalenza, 7,8 di risparmio ingaggio e 2,8 di risparmi ammortamenti per un totale di 29,6 milioni. Aggiunti ai 15,6 già contati si arriverebbe a 45,2 milioni di miglioramento sul bilancio annuo: obiettivo più che raggiunto. E attenzione perché al conto mancherebbero ancora le altre cessioni “minori” ipotizzate e inoltre non va dimenticato che l’Inter può attingere da un buonissimo settore giovanile che permette operazioni “alla Bonazzoli”, con una buona plusvalenza immediata per la cessione di un giovane e diritto di “recompra” fissato per un futuro più o meno lontano per non perdere del tutto il controllo del giocatore. Addirittura se i dirigenti facessero una campagna cessioni eccezionale, riuscendo a incassare più del previsto dalla vendita di diversi giocatori, si potrebbe anche ipotizzare un caso estremo di conferma di Kovacic, ma sinceramente la vedo molto dura anche perché se è difficile comprare è ancora più difficile vendere e più giocatori bisogna cedere per rientrare dagli acquisti più è complicato far combaciare contemporaneamente tutte le tessere del puzzle. Più facile invece che, oltre ai giocatori già acquistati, in caso di buone cessioni possa arrivare anche qualche altro rinforzo (sono però un po’ dubbioso su Imbula, ma più perché credo che fosse davvero alternativo a Kondogbia che per motivi di bilancio).

Attenzione però: oltre al bilancio se ben ricordate c’erano altre due richieste da soddisfare. La prima, quella del rapporto stipendi/ricavi, non è facilmente valutabile perché ci manca il dato che certifichi un’eventuale crescita dei ricavi. Se ci limitiamo al monte stipendi ipotizzando invariati i ricavi, le operazioni inserite in tabella porterebbero a un aumento degli ingaggi di poco più di 10 milioni contando anche i più recenti rinnovi. Un parametro negativo sul quale però si può intervenire riducendo la rosa (il solo Guarin ha uno stipendio lordo di 5,2 milioni…). Per quanto riguarda gli ammortamenti invece la situazione è più complicata: l’acquisto di Kondogbia aumenta notevolmente quella quota e ci vuole un imponente lavoro di sfoltimento per non alzare il monte ammortamenti totale. E’ pur vero che se l’Inter riuscisse a centrare il meno 30 di bilancio senza alzare il monte ingaggi e oltretutto in un anno senza coppe, probabilmente l’Uefa guarderebbe con meno severità a un aumento di qualche milione del monte ammortamenti... 

Insomma, alla fine dei conti si può notare che l’Inter ha nella sua rosa la possibilità di trovare quegli elementi che, se ceduti, permettano operazioni particolarmente onerose come quella di Kondogbia. Credo che dopo quanto scritto il perché sia un po’ più chiaro a tutti. Ovviamente ogni medaglia ha il suo rovescio, che non si può ignorare. Se fino a ora ho spiegato perché i tifosi dell’Inter potevano legittimamente sognare un acquisto come quello del giovane talento francese e perché i tifosi delle altre squadre facevano male a crederlo impossibile, prima di chiudere è necessario fare alcune altre valutazioni sull’acquisto di Kondogbia e su questa impostazione di mercato da parte dell’Inter.

- E’ evidente, e non nascosto dal diretto interessato, che Mancini non ha alcuna voglia di attendere una programmazione di lungo periodo per riportare l’Inter al vertice e in Champions League: vuole una squadra di alto livello e la vuole subito. Una strada che comporta dei rischi, il più evidente è la necessità di investire moltissimo sui cartellini dei singoli giocatori ai quali è richiesto di cambiare il volto della squadra. Una strada che per esempio la Juventus ha sempre evitato negli ultimi anni, scottata dagli acquisti sbagliati e costosissimi di Diego e Felipe Melo, ricominciando a intraprenderla quest’anno con il grosso investimento su Dybala ma forte di una situazione economica oggi nettamente più florida rispetto al recente passato.

- Kondogbia oggi non vale 35 milioni (più bonus), che è un costo di cartellino altissimo per qualsiasi squadra di Serie A, e non vale nemmeno lo stipendio di 4 milioni (più bonus), che lo pone al quarto posto fra i giocatori più pagati della Serie A dietro a De Rossi (che gode di un contratto fatto in “altra epoca”), Higuain e Mario Gomez e alla pari di tre juventini già affermati come Pogba, Vidal e Khedira (quest’ultimo avvantaggiato a livello contrattuale dall’arrivo a parametro zero). Ma l’Inter non aveva alternative: se voleva convincere il Monaco, e soprattutto il giocatore a trasferirsi in una squadra che non fa le coppe, doveva ipervalutarlo e così ha fatto. Solo il futuro potrà dire se questa mossa porterà o meno i suoi frutti. Pensate se la Juventus ai tempi avesse pagato Pogba 40 milioni dandogli subito 4 milioni l’anno: in molti l’avrebbero considerata una follia, eppure col senno di poi oggi sarebbe stato un grandissimo investimento con un sicuro ritorno economico futuro. Così l’Inter deve sperare che capiti per Kondogbia, un ragazzo molto giovane, con solo due presenze da titolare in nazionale ma con un grandissimo potenziale riconosciuto da tutti. Se però Kongdobia si dovesse rivelare anche solo qualcosa meno di un vero top player i soldi spesi per lui potrebbero creare ulteriori grossi problemi alle casse dell’Inter: quando si inizia a muovere furiosamente la terra con una pala se si è fortunati si può trovare il petrolio ma nel peggiore dei casi ci si può anche scavare la fossa…

- Nella mia ipotesi non ho considerato una possibile cessione ancor più dolorosa per i cuori nerazzurri rispetto a quella di Kovacic, ovvero quella di Icardi. Io credo resterà, anche perché trovare un sostituto all’altezza costerebbe parecchio, ma se davvero arrivasse l’offerta di 50 milioni da parte del Real Madrid l’Inter ha il dovere di prenderla seriamente in considerazione… soprattutto se contemporaneamente ci fosse qualche difficoltà nel vendere gli altri esuberi.

- Ultima osservazione ma non meno importante: se quello che ho ipotizzato sarà davvero il piano dell’Inter, non si può non notare che questo si basa in maniera importante su plusvalenze, ovvero su introiti non ripetibili nelle stagioni successive, quando invece il peso dell’acquisto di Kondogbia, Shaqiri e compagnia rimarrà interamente a bilancio per più anni. Nella stagione 2016/17 all’Inter sarà richiesto di migliorare i suoi conti di altri 30 milioni rispetto al 2015/16, e oltre a quei 30 milioni saranno quindi da recuperare rispetto al 2015/16 tutti i soldi quest’anno incassati in plusvalenze a parità di altri ricavi. Per questo l’obiettivo societario, a fronte di un esborso economico di questo livello su cartellini e stipendi dei giocatori questa estate, non può che essere la partecipazione alla Champions League che addirittura da sola potrebbe anche non bastare per coprire tutto il disavanzo. D’altro canto l’Inter può permettersi questo rischio finché avrà in rosa almeno un giocatore che potrebbe garantire un’elevata plusvalenza ed essere usato per riparare eventuali grosse crepe economiche nella prossima estate. Ovviamente mi sto riferendo sempre a lui, Maurito Icardi, che la dirigenza si può tenere come un asso da giocare in caso di “emergenza finanziaria” un po’ come la Juventus sta facendo da due anni con Pogba… i bianconeri grazie ai risultati ottenuti sul campo hanno finora potuto rimandare l’obbligo di cedere il loro giovane campione, alle future prestazioni sul campo della truppa di Mancini il compito di aumentare le probabilità di una lunga permanenza dell’italo-argentino in nerazzurro.









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42 commenti:

  1. Shaqiri impatterà solo 6.5 milioni?

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    1. Su quest'anno sì perché lo stipendio impatta per metà anno visto che è già stato pagato per l'altra metà nella stagione scorsa. Quindi la differenza rispetto all'anno scorso è data dall'ammortamento più metà stipendio.

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  2. un appunto: o scrivi riacquisto o recompra, "recumpra" non so a quale idioma appartenga :)

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    1. Oh grazie! Se cerchi su google sono numerosissimi i siti che scrivono "recumpra" e ai tempi dell'acquisto di Morata scrivevano tutti così e l'avevo preso per buono. Invece hai ragione tu è "recompra"... correggo :)

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    2. ci mancherebbe.. è che studiando lingue sono ipersensibile a queste imprecisioni, un po' come lo sei tu su quelle legate all'economia, immagino. :)

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    3. Basterebbe usare l'italiano "patto di riacquisto" o magari, per gli ammiratori di Lotito, il latino "pactum de retro hemendo"

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  3. Una domanda all'autore del post e agli altri.
    Il direttore di Milan Channel ha assicurato che il Milan spenderà una cifra tra i 120 e i 150 milioni di euro in questo mercato al di là dei mancati acqusiti di Kondogbia e Martinez avvenuti secondo il dipendente del Milan per "coincidenze più o meno sfortunate".
    Vi chiedo come sia possiible al fine del fair play finanziario che il Milan possa investire una cifra del genere anche avendo una liquidità che magari verrà immessa attraverso conto capitale da Berlusconi o dal consorzio rappresentato da Mr Bee.
    Mi spiego: il financial fair play non permette ai proprietari di ripianare attraverso proprio conto capitale i passivi di bilancio ai fini del fiar play finanziario anche con le ultime regole che prevedono che semmai una società voglia sforare deve dire all'Uefa come itnende poi ripianare sempre attraverso il fatturato degli attuali esercizi.
    Essendo il Milan, come l'Inter ttoalmente al di fuori delle regole che predon che una società iscitritta alle comeptiioni uefa non debba incorrere a sanzioni Uefa vi chiedo come sarà possibile per Inter e Milan non averle quando si qualificheranno a comeptizione Uefa già a aprtire presumibilmente dal prossimo anno? Gli ultimi esercizi di bilancio certificano perdite colossali per Inter e Milan, e cosa fanno questi club investono sul mercato come nessun altro club europeo farà in rapporto al prossimo fatturato nell'esercizio di 2015-2016 per l'nter e 2015 per il Milan . I conti quindi non tornano assolutamente anche se si vuol credere per esempio che l'Inter cedendo Kovacic possa rientrare di parte della spesa sostenuta fin da Gennaio
    Il mio pensiero è che Milan ed Inter hanno messo in conto di pagare le multe Uefa ovvero di ricevere le trattenute sui premi uefa tra 2 anni e di fregarsene delle regole del financial fair play essendo certe peraltro che tra 1 anno saranno ancor più annacquate e che l'uefa mai vieiterà alle 2 società di Milano di sicriversi alle competizioni uefa come fatto con la Dinamo Mosca.

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    1. Ciao Luca. La risposta per quanto riguarda il Milan è interamente rintracciabile al link che ho messo all'inizio di questo articolo. Per quanto riguarda l'Inter invece credo di averlo spiegato chiaramente qui come i conti possano tornare. Per quanto riguarda le multe purtroppo per Milan e Inter le sanzioni non sono solo le multe (anzi è probabilmente la sanzione meno importante nonostante i giornali ci puntino molto). Il funzionamento del FFP prevede che se sei in violazione devi trovare un accordo con l'Uefa per un piano di rientro (come ha fatto l'Inter), se ti rifiuti vieni escluso dalle coppe (caso Dinamo Mosca), se non rispetti le sanzioni dopo aver patteggiato rischi l'esclusione (finora nessuna società si è ritrovata in questo caso e tutte quelle sanzionate hanno fatto nel primo anno ciò che l'Uefa ha richiesto, comprese PSG e City). Il Milan ha la "fortuna" di non fare le coppe e per quello non sarà controllato quest'anno e non dovrebbe avere sanzioni fino a maggio 2017, quando nella peggiore delle ipotesi ne avrà una che sarà una via di mezzo fra quella comminata alla Roma e quella comminata all'Inter. Il tutto senza dimenticare che il 30 giugno l'Uefa potrebbe decidere novità che ammorbidiranno il Fair Play per le squadre non ancora sanzionate (mentre per le altre è già stato specificato che dovranno attenersi agli accordi raggiunti sulle sanzioni già comminate).

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  4. Su Sportmediaset è uscito un articolo molto simile al tuo, secondo me ti hanno copiato...

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    1. Chissà magari ha fatto più o meno gli stessi conti.

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    2. Mah secondo me è difficile.. È la prima volta che fanno un ragionamento intelligente e sensato considerando l'impatto annuale di un acquisto.. Io rimango dell idea che ti hanno copiato.. Ahahah

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  5. Si, pero volevo chiedere all'autore dell'articolo, gli eventuali ammortamenti per i giocatori che potrebbero arrivare non peserebbero sempre sul bilancio? Non bisogna tenere conto anche di quello nella voce ipotesi visto che per quelli che partono vengono conteggiati?
    Secondo me nella tabella mancano anche alcuni acquisti, tipo Brozovic, cioe quegli acquisti fatti con pagamenti pluriennali!

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    1. La tabella conta le differenze rispetto all'anno precedente. Brozovic è stato acquistato l'anno scorso in prestito biennale (meglio, di un anno e mezzo), quindi l'ammortamento sul costo reale del cartellino scatta dall'anno prossimo non da quest'anno. Quello che trovi alla voce "Impatto Mercato Invernale" è proprio metà dello stipendio d Brozovic (visto che nella stagione 2015/16 sarà sotto contratto tutto l'anno e non solo sei mesi) e metà dell'ammortamento annuale di Brozovic (per lo stesso motivio).

      Gli ammortamenti dei giocatori che potrebbero arrivare sicuramente possono incidere ma non mi pare di aver fatto ipotesi di ulteriori giocatori in ingresso oltre a Kondogbia e Miranda. Ho scritto che il mercato dell'Inter potrà avere altre entrate solo di fronte ad altre numerose e buone cessioni. Ovvio che ogni cessione libera spazio a bilancio. Per quanto riguarda gli ammortamenti mi è invece stato fatto giustamente notare che ho leggermente stimato gli ammortamenti risparmiati dall'Inter con operazioni extramercato in questi mesi, in particolare l'ammortamento di Ranocchia che era oltre 4,5 milioni e dall'anno prossimo sarà 0 perché l'hanno portato a scadenza senza rinnovare andando ad azzerare l'intero suo ammortamento (probabilmente è per quello che sono d'accordo per il rinnovo da un anno e ancora lo devono ufficializzare).

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    2. Brozovic è venuto in prestito biennale con obbligo di riscatto. L'articolo è molto dettagliato e preciso!

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    3. Preciso: l'ammortamento annuale del prestito di Brozovic. 3 milioni per un anno e mezzo, 1 milione per i primi sei mesi, 2 per la seconda stagione (differenza fra una e l'altra 1 milione).

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    4. A questo punto mi chiedo com è che gli scorsi anni senza tutti questi Gennaio/Giugno l'inter risulti in saldo positivo e gli anni passati nonostante le coppe abbia avuto passivi pesanti non di poco.
      Ci prendono in giro? Il discorso vale per tutte le squadre naturalmente

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    5. Per mazzarri non c'erano soldi. Mah!!!!?

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    6. Non ho ben capito la domanda. Comunque la differenza con l'anno scorso è che stavano trattando il piano di rientro con l'Uefa e non sapevano bene cosa potevano fare, ora hanno dei paletti rigidi da seguire ma almeno sono precisi e possono farci sopra i conti. Per esempio nella punizione hanno ottenuto che il passivo 2014/15 non verrà penalizzato qualunque esso sia. Alla fine dei conti non so se i tifosi saranno contenti del rapporto fra giocatori comprati e giocatori andati via. Io credo che si debba aspettare fine mercato. E' chiaro che l'idea di Mancini è prenderne pochi che lui considera buoni al posto di tanti che per lui sono vendibili (e potrebbe finirci in mezzo Kovacic). I tifosi dell'Inter dovrebbero sperare che gli acquisti si rivelino più azzeccati di quelli di gennaio (dove già tutti parlavano di grande mercato con Shaqiri e Podolski...).

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    7. Prima della parola "gennaio" manca la parola "acquisti"

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    8. Ah ora ho capito. Occhio che il saldo positivo nella tabella è relativo solo al mercato... ma come è scritto nel pezzo il saldo deve essere ancora più positivo per abbassare il passivo di bilancio. Dallo scorso luglio si sono liberati di diversi stipendi pesanti che hanno migliorato i conti senza fare nulla.

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    9. http://www.calcioefinanza.it/2015/06/25/bilancio-inter-i-conti-per-ora-non-tornano/

      Qua dice tutt'altra cosa come previsione

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    10. Non direi dice per ora non tornano dicendo che non contano le cessioni... io dico che tornano se cedono giocatori. E' la stessa cosa.

      In compenso c'è un errore lì: l'Uefa non richiede nulla sul bilancio 2014/15 dell'Inter, la richiesta di -30 è per il 2015/16. Il 2014/15 l'hanno dato per perso...

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  6. Quindi senza la vendita di Kovacic, allo stato attuale, l'Inter avrebbe un bilancio di mercato in minus di 6.8mln per l'anno 2015-2016. L'obiettivo per l'attacco è Salah (il quale potrebbe essere ceduto all'Inter con lo stesso metodo con cui è stato ceduto alla Fiorentina: Prestito gratuito o presitito oneroso a 1mln) che percepisce uno stipendio di 2mln di euro netti... Se l'Inter lo acquistasse in prestito con un contratto aumentato a 5mln lordi si avrebbero minusvalenze di 12.8mln.
    Considerando le operazioni in uscita sicure: Pereira, Benassi, Taider, Khrin, Botta e Obi... e le operazioni in uscita in fase iniziale: Bardi, Longo, Kuzmanovic, Nagatomo, Andreolli...; non mi sembra che il pareggio del bilancio di mercato sia una chimera o che richieda il sacrificio di Kovacic. Vendere un giocatore è molto più semplice, però il sapore di beffa è sulla punta della lingua: con le valutazioni assurde dei giocatori di oggi, 25mln per Kovacic non sono molti.
    Se poi l'Inter piazzasse Guarin a 10-12 mln e togliendosi uno stipendio lordo di 7mln circa, si potrebbe puntare anche Imbula (ovviamente con pagamento rateizzato).
    Fantamenrcato sì, lo ha precisato anche Lei che altri modi ci sono per arrivare al pareggio di bilancio però, secondo me, dovrebbe essere il piano A.
    Kovacic con questa squadra potrebbe consacrarsi e valutare ancor di più sul mercato: al massimo lo si sacrifica sull'altare del bilancio l'anno prossimo, qualora non ci fossero alternative.
    Si partirebbe da un -40mln sul bilancio di mercato senza nemmeno guardare quest'ultimo, ma una qualificazione in Champions cambierebbe completamente le prospettive.
    Insomma, per usare uno slogan delle finals di basket, sponda Cavaliers: ALL IN.
    Grazie per l'articolo molto completo e professionale, mi fa essere più ottimista.

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    1. Sì l'approccio è corretto. Ovviamente il tutto si scontra poi con le possibilità reali e le offerte per i vari giocatori. L'obiettivo è far tornare i conti, tutti i modi sono corretti bisogna essere bravi a vendere per prendere più soldi possibili sacrificando i giocatori meno importanti possibile...

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  7. Ciao Marco. Perchè, oltre a spiegare come Inter e Milan possano permettersi mercati a queste cifre, non fai un articolo in cui parli di come siano arrivate ad una situazione economica tanto tragica?

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    1. Già fatto: http://mds78.blogspot.it/2015/06/la-crescita-sostenibile-della-juventus.html

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    2. Ho letto l'articolo.. Ma quindi i problemi economici delle milanesi sono da imputare al FFP? Intendo, senza FFP le cose sarebbero andate meglio?

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    3. Senza il FPF avrebbero potuto, se avessero voluto, spendere quanto spendevano prima che già era tanto. A occhio probabilmente Moratti avrebbe continuato a spendere anche se magari un po' meno, mentre Berlusconi avrebbe comunque dovuto combattere con la famiglia che non vuole più mettere troppi soldi nel Milan. In ogni caso entrambe avevano una gestione nettamente in perdita e non sono arrivate preparate a un momento che per un motivo o per l'altro non può più prevedere queste grandi iniezioni di denaro.

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  8. Per quanto riguarda Alvarez, il risparmio differenziale comprende ammortamento e plusvalenza al netto dell'importo pagato lo scorso anno dal Sunderland per averlo in prestito, corretto?

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    1. No hai ragione andrebbe contato, va tolto quindi un milione che era il pagamento del prestito.

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  9. c'e' un errore: Shaqiri è -9.094 e non -6.547

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    1. No è giusto perché metà stipendio l'Inter lo pagava già l'anno scorso, quindi quest'anno l'aumento è solo dell'altra metà.

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  10. a distanza di un mese tutti questi conti, non per colpa dell'autore ma della scriteriata gestione nerazzurra, sono andati a farsi benedire

    acquistati nel frattempo Biabiany e Jovetic, vicinissimi Perisic e Melo, probabili anche in aggiunta un terzino sinistro e Denis..

    e nessuna cessione di Kovacic che era nella tabella..

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    1. Io aspetterei a dire che Kovacic resta... al momento il bilancio è quasi in pari e quindi devono vendere e bene in questo mese per arrivare almeno a +30....

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  11. bè se le avversarie buttano i soldi dalla finestra (35 milioni per kongdobia, ma vi rendete conto? ma l'avete visto giocare? al massimo ne varrà 18), vinceremo anche quest'anno ma con i panchinari ahahahahaha

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  12. Beh, l'autore del pezzo, Marco De Santis, ha azzeccato la previsione della cessione di Kovacic. Le cifre sembrano essere anche un po' più alte. Dal momento che è stato ceduto anche Shaqiri, qual è ora la situazione?

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    1. Ciao, ogni martedì mattina aggiorno la situazione delle varie squadre su Fantagazzetta. L'ultimo aggiornamento lo puoi trovare qui: http://www.fantagazzetta.com/approfondimenti/tabella-trasferimenti-calciomercato-romagnoli-dzeko-di-maria-207989 (alla fine l'addio doloroso di cui parlavo nel pezzo sei giorni fa si è verificato un po' in anticipo... :p).

      Oggi dovrebbe uscire anche un mio articolo su Ultimouomo.com in cui approfondisco cosa può fare l'Inter nelle ultime due settimane di mercato. Comunque se fossero confermati i 35 milioni ora l'Inter avrebbe un bilancio annuale migliorato di circa 44 milioni quindi è nel range con il quale potrebbe riuscire a sottostare alle richieste del Fair Play. Considerando che ha ancora 4-5 esuberi in uscita dovrebbe avere spazio anche per comprare qualcuno, anche se dipende sempre da quanto io sono stato "ottimista" nel prevedere una crescita dei ricavi stagionali indipendentemente dal mercato.

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  13. ottimo lavoro Marco

    ma dove trovi i dettagli ufficiali sui trasferimenti (formula, prestito, ingaggio..)?

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    1. Quando le società fanno i comunicati ufficiali ovviamente da lì, altrimenti mi baso su fonti giornalistiche. Per quanto riguarda gli stipendi all'estero indicano spesso già i lordi quindi è semplice, per l'Italia utilizzo una tabella ufficiale per la trasformazione dei netti in lordi.

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  14. grazie Marco

    si è parlato di 2 milioni di bonus nell'operazione Hernanes, sai a quali parametri sono legati?

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    1. Scusa il ritardo della risposta ma mi ero perso la domanda... no non sono stati resi noti.

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