sabato 5 marzo 2016

CLASSIFICA DEGLI ALLENATORI DI SERIE A, SERIE B, LEGA PRO E CAMPIONATI ESTERI 2015/16 - Aggiornata al 5 marzo 2016




Nuovo appuntamento con le classifiche allenatori a cura di Antonio Bomba.




SERIE A

Massimiliano Allegri allunga su Maurizio Sarri nella Media Punti Allenatori CEAE. Il tecnico toscano della Juventus vince per la nostra media due partite su due contro l’Inter. Domenica in campionato con un perentorio 2-0, mercoledì nel ritorno di Coppa Italia ai rigori dopo aver perso nei tempi regolamentari con un altrettanto perentorio 3-0. Il tecnico sempre toscano ma del Napoli invece non va oltre il pareggio contro la Fiorentina di Paulo Sousa nel Monday night.

E così, ricordando che tutte le classifiche sono per equità aggiornate a giovedì 3, le MPA di Allegri e Sarri recitano rispettivamente 2.231 e 2.135.



Dietro di loro si issa in maniera al momento giusta e definitiva Luciano Spalletti con un 2.111 che se mantenuto sino a fine stagione potrebbe anche portare il tecnico giallorosso, anche lui toscano, anche sopra Sarri o Allegri.

A seguire la pattuglia di corregionali troviamo un serbo. Stiamo ovviamente parlando di Sinisa Mihajlovic che vince facile il ritorno di Coppa Italia con l’Alessandria come sabato aveva fatto con il Torino. Per lui 1.970 di media.

Dietro non demorde Paulo Sousa, ora quinto a precedere Roberto Mancini che per la nostra media ha perso due partite su due con la Juventus.

Roberto Donadoni pareggia in campionato e resta settimo precedendo Stefano Pioli ottavo. Nono è sempre Rudi Garcia mentre si conferma decimo ma con la media in aumento Eusebio Di Francesco che lunedì con il suo Sassuolo ha sconfitto la Lazio.

Fuori dalla top 10 il vuoto o quasi. Giampiero Ventura resta undicesimo nonostante la sconfitta con il Milan. Dodicesimo è addirittura Guillermo Schelotto che per la cronaca in settimana è stato nominato allenatore del Boca Juniors di Carlos Tevez e Pablo Osvaldo.

Dietro all’argentino troviamo Marco Giampaolo, in affanno col suo Empoli in questo febbraio che gli ha regalato tre sconfitte consecutive, appaiato a Rolando Maran del Chievo.



Stefano Colantuono torna a vincere e a respirare un po’ sorpassando lo “scosso” Walter Zenga. Dietro Edy Reja pareggia e porta a dodici la striscia di partite consecutive senza vittorie. Fortuna il buon inizio insomma.

In basso nulla cambia nell’antipodio con Delio Rossi ultimo a precedere Andrea Mandorlini e Vincenzo Montella che nonostante la vittoria di domenica sempre terzultimo resta.

SERIE B


In Serie B nonostante due sconfitte consecutive ancora primo Maurizio Rastelli del Cagliari sempre davanti a Ivan Juric e al sorprendente Primo Maragliulo del Lanciano che in cinque partite sulla panchina degli abruzzesi ha collezionato tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

LEGA PRO

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In Lega Pro va avanti la favola di Pino Rigoli dell’Akragas, vincente anche domenica scorsa. Rigoli è primo davanti a Roberto Venturato del Cittadella e a Leonardo Semplici della Spal. I due tecnici si sono affrontati questo mercoledì nell’andata della semifinale di Coppa Italia Lega Pro che ha visto Venturato imporsi su Semplici per via del pareggio con gol ottenuto fuori casa.

PREMIER LEAGUE


In Premier League rallentata generale per tutte le squadre coinvolte per la vittoria del campionato. E così a guadagnare qualcosina è Claudio Ranieri che pareggia col West Bromwich Albion. Nella nostra classifica tuttavia Mauricio Pochettino del Tottenham si conferma primo davanti al nostro Ranieri e a Guus Hiddink che vince e guadagna terreno. Manuel Pellegrini sempre davanti ad Arsene Wenger con il tecnico dell’Everton Roberto Martinez che ormai ha raggiunto entrambi. Quattro vittorie di fila rimettono nella scia giusta Louis Van Gaal mentre un applauso se lo merita Francesco Guidolin corsaro in casa dell’Arsenal.

LIGA


Doppio turno nella Liga con Luis Enrique che torna primo in classifica davanti a Zinedine Zidane che nel week end ha perso la sua prima partita ufficiale da allenatore del Real Madrid. Doppia vittoria anche per Diego Simeone che non demorde mai e resta a caccia del vertice. Nella Liga come nella MPA CEAE.

BUNDESLIGA


Doppio turno anche in Bundesliga dove il nuovo tecnico dell’Hoffenheim Julian Nagelsman debutta in classifica al quinto posto mentre procede la discesa di Jurgen Krammy dello Stoccarda che dopo un buon inizio si ritrova ora nono. Krammy ha collezionato un punto nelle ultime tre partite. In basso, sempre parlando di subentrati, ultimo, appaiato al già esonerato Lucien Favre del Borussia Monchengladbach, è Thomas Schaaf dell’Hannover. Schaaf in sette partite ufficiali ha portato a casa una sola vittoria e ben sei zeri nelle caselline dei punti. E al vertice? Pep Guardiola perde e Thomas Tuchel del Borussia Dortmund gli è sempre più vicino.

LIGUE 1


In Ligue 1 evento clamoroso invece. Laurent Blanc perde la prima partita di campionato della stagione in trasferta a Lione, il cui tecnico Bruno Genesio è terzo nella nostra classifica.

Per questa settimana è tutto con la Media Punti Allenatori CEAE. Appuntamento alla prossima.




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3 commenti:

  1. Ma il ritorno di Coppa italia non dovrebbe contare come sconfitta per la Juve? Avrà anche vinto ai rigori ma nei 90/120 minuti ha perso. Altrimenti anche nel caso in cui una squadra che avesse passato il turno grazie ad una sconfitta/pareggio all'andata ed una vittoria al ritorno dovrebbe registrare due vittorie, cosa che mi sembra alquanto strana

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  2. Antonio Bomba6 marzo 2016 13:18

    Ciao, invece è proprio così. Come avevo descritto nel regolamento di inizio anno in partite simili, ad eliminazione diretta, conta passare e non il risultato di per sé, siano esse ad andata e ritorno o in gara secca come le finali.

    Ti copio incollo la parte del regolamento applicata:

    Ora una rapida spiegazione di alcuni casi specifici. In molte partite di calcio non conta tanto il risultato quanto il fine ultimo, cioè passare il turno ed avanzare. E dunque sarebbe abbastanza riduttivo e poco attendibile considerare ad esempio una partita terminata ai rigori come un pareggio per entrambi. Lo scopo è passare il turno, un allenatore ride al termine dei penalty, un altro piange o quantomeno va a casa amareggiato.

    Due casi specifici sono le ultime due finali mondiali giocate dall’Italia. Entrambe sono terminate col risultato di pareggio ma come mai Arrigo Sacchi era triste e stressato mentre Marcello Lippi felice e contento come mai nella sua vita era stato prima ed anche dopo?

    Ecco il motivo per il quale nelle partite in gara unica conteremo una vittoria all’allenatore che passa il turno o vince la finale, in qualunque modo questo avvenga, mentre attribuiremo una sconfitta chi non prosegue o perde la finale.

    E nei turni di andata e ritorno? Seguendo lo stesso filo logico indicato prima in base al quale il fine ultimo è passare, nelle gare di andata che si concludano in pareggio con gol, la vittoria verrà assegnata all’allenatore la cui squadra giocava fuori casa mentre la sconfitta al collega di casa. Nella partita di ritorno invece indipendentemente da quale sarà il risultato finale la vittoria verrà assegnata alla squadra che passa il turno o vince la coppa e la sconfitta a chi si ferma o perde la finale. In tutti gli altri casi si procederà seguendo il normale criterio di vittoria-pareggio-sconfitta.

    Insomma come sempre cerchiamo di applicare la realtà e quanto si vede rispetto a quanto succede e basta. Se sei interessato al regolamento intero questo è il link a cui è stato pubblicato: http://www.mds78.blogspot.it/2015/11/classifica-degli-allenatori-di-serie.html#more

    Per qualsiasi altra richiesta, suggerimento o informazione siamo sempre qua.

    Buona Domenica

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    1. Beh se il regolamento è questo niente da dire, magari però andrebbe rivisto perché a mio parere non è molto sensato; una sconfitta è una sconfitta, con questo ragionamento allora anche un eventuale ultima giornata di campionato inutile ai fini della lotta scudetto e giocata con 11 riserve se persa dovrebbe contare come vittoria.
      Avrebbe molto più senso riportare il dato statistico e basta, poi ognuno si cala nel contesto in cui questo è stato ottenuto

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