giovedì 9 luglio 2015

GALLES MEGLIO DELL’ITALIA NEL RANKING FIFA: ECCO PERCHE’!




Questa mattina la Fifa ha ufficializzato il ranking per nazionali di luglio con la già annunciata estromissione dell’Italia dal gruppo delle teste di serie europee per le qualificazioni mondiali (siamo 17esimi nel mondo e 12esimi in Europa, le teste di serie saranno solo nove). 






Fra le prime nove d’Europa spicca la presenza del Galles, che ha fatto chiedere a molti come ha fatto una squadra così poco quotata fino a un anno fa a conquistare una posizione nelle prime nove del continente e fra le prime dieci del mondo, davanti persino alla Spagna. Soprattutto, qui da noi ci si chiede come ha fatto a fare più punti dell’Italia. E’ giunto il momento di dare una risposta numeri alla mano. Risposta che potete trovare in questo mio articolo pubblicato oggi su Fantagazzetta.com:


#News #Fantagazzetta Leggi qui -> Galles meglio dell’Italia nel Ranking Fifa: ecco perché!
Posted by Fantagazzetta on Giovedì 9 luglio 2015







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2 commenti:

  1. Battuta ironica: a questo punto la FIGC può pensare di non organizzare più amichevoli, così ritorna ad essere prima assoluta nel ranking in men che non si dica e può dire addio a tutti i problemi del calcio italiano. :-)

    Tornando seri, questa classifica ha una serie di problemi che prima o poi devono essere affrontati: ribilanciare i pesi dei punteggi degli anni precedenti (non ha senso che le partite disputate un anno prima valgano solo la metà di quelle disputate più recentemente, probabilmente un sistema di pesi del tipo 100%-75%-50%-25% sarebbe più equo e sensato), non considerare la differenza di posizioni nel ranking ma la differenza di punti e aggiustare le discrepanze riguardo il numero di partite giocate.

    Perché stando così le cose, bastano 6-7 vittorie di fila negli ultimi 6 mesi e puoi diventare primo della classifica senza aver disputato alcuna fase finale di manifestazioni internazionali negli ultimi 57 anni: ho fatto una prova al volo trasformando i due pareggi del Galles di ques'ultimo periodo (0-0 sia con Bosnia sia con il Belgio) in vittorie e mantenendo tutti gli altri punteggi dei precedenti periodi. Ho ottenuto un totale di 1463 punti, che sarebbe equivalente a una seconda posizione solitaria a soli 10 punti di distacco dall'Argentina prima in classifica. Ovviamente il Galles è stato avvantaggiato nell'aver incontrato il Belgio (che era quarto e secondo nel ranking durante gli incontri), però mi sembra quantomeno assurdo che basti così poco per poter scalare questa classifica. Immagino che i funzionari della FIFA sia in tutt'altre faccende (non solo calcistiche) affaccendati in questo momento, ma un aggiustamento del ranking è quanto meno opportuno.

    Voglio anche precisare che il mio non è uno sfogo perché l'Italia è rimasta fuori dalle teste di serie (se gioca male, fa risultati pessimi e non vince è giustissimo che rimanga fuori), ma per un fatto di giustizia calcistica: è illogico che Galles (ma anche Romania, che è nella stessa condizione) siano davanti al Cile e alla Spagna che hanno fatto molto di più in questo quadriennio (la prima ha appena vinto la Coppa America ed è arrivata agli ottavi del mondiale, la seconda è ancora campione europea in carica ed è arrivata seconda in Confederations Cup).

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  2. Concordo con quanto scritto sopra (ps: ma lei è lo stesso Paolo Restuccia The Genius del "Ruggito"?) L'assurdo non è tanto nell'esclusione dell'Italia (ok, è una delle nazionali più titolate, ma negli ultimi anni ha combinato poco o nulla), quanto questi ranking fatti con criteri quantomeno dubbi.
    E mi pare davvero sorprendente che sulla base dei ranking di fine 2015 si possano stabilire i gironi per le qualificazioni ai mondiali del 2018. Alla fine il Galles, pur qualificandosi (e con merito), ha un po' "mollato" nel finale cedendo il primato nel girone al Belgio. Concordo pienamente su Spagna e Cile, usate per il paragone. Comunque, già stando al ranking attuale (il post è di un anno fa, ora è ll'11 giugno 2015 ed è appena terminata Albania-Svizzera, 0-1) la situazione è molto mutata.
    Bisognerebbe trovare una soluzione di mezzo con l'ELO RATING, che come sistema di classificazione generale ha molto più senso. Il ranking della FIFA, che ora è usato come verità e scienza esatta e, fino a qualche anno fa, era un criterio di valutazione più "opzionale", rischia di creare situazioni paradossali.
    Facendo solo un esempio per i Mondiali del 2014, per una sorta di "ricalcolo", si è evitato per un soffio che il nostro girone fosse composto da Argentina, Italia ed Inghilterra. Ok, noi siamo stati deludenti, gli inglesi un disastro, e Costarica ha brillato. Ma, già sulla carta, 3 nomi del genere messi in un girone, concomitante con il girone "francese" (anzi, elvetico, essendo la testa di serie la nazionale rossocrociata), è piuttosto assurdo. Vi sono sempre state differenze di "peso" nei gironi, ma con le qualificazioni UEFA a Russia '2018 si è raggiunto il colmo: Spagna e Italia da un lato contro Galles ed Austria dall'altro. Ok, l'Austria, che già è in crescendo negli ultimi 5-6 anni e che ha fatto delle qualificazioni praticamente perfette, è notevolmente migliorata. Il Galles, che una volta ogni 20 anni si ridesta e diventa una mina vagante pericolosa, è "esploso". Ma, volendo solo fare un paragone dal 2004 al 2014 (tra Europei, Mondiali e pure Confederations Cup), qual'è la differenza di peso tra le 2 coppie? 1 partecipazione, con eliminazione al primo turno, dell'Austria ad Euro 2008 (qualificazione automatica quale paese organizzatore). Dall'altro lato, è inutile ribadire.
    Ripeto, l'Italia stavolta non meritava il posto come testa di serie. Onore al Galles per essere riuscita a "domare" un girone estremamente insidioso. Ma un ranking dovrebbe tenere anche conto della continuità di una nazionale di calcio negli anni. Male che vada, una Francia o una Spagna si qualificheranno sempre ai massimi tornei. Riusciranno, invece, le outsider a mantenere questo ritmo? E parlo anche del Belgio, che è sì tornata ai livelli dell'epoca di Pfaff, Ceulemans e Scifo (anzi, ha il potenziale per fare meglio), ma ha "cannto" 2 Mondiali di fila (2006 e 2010), per non parlare degli Europei (escludendo quelli ad 8 squadre, dove è già un'impresa esserci; da quando c'è stato l'allargamento si è "qualificata" solo nel 2000, come paese organizzatore, salvo farsi eliminare al primo turno).
    Insomma, sì, per i belgi ci può stare il primato, visto l'enorme balzo di rendimento (arrivare ai quarti di finale dei mondiali con 4 vittorie su 4 pregresse è un rendimento altissimo), ma bisognerebbe valutare anche le squadre, se non su un dato storico (quella è cosa da albi d'oro), almeno su un parametro indispensabile: la CONTINUITÀ.

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