venerdì 4 luglio 2014

COPPA INTERCONTINENTALE E SUPERCOPPA EUROPEA: LA STORIA DELLE FINALI CONTROVERSE E NON DISPUTATE

Antonio Bomba ci porta alla scoperta delle controversie legate alla Coppa Intercontinentale, alla Supercoppa Europea e alle finali previste ma mai disputate della loro storia…

L’ispirazione per questo articolo ci è venuta lo scorso aprile quando una mattina sfogliando i vari quotidiani abbiamo letto che nel luglio 2015 potrebbe giocarsi la Coppa Intercontinentale del… 1978… No non è un refuso avete letto proprio bene.

Su richiesta del Boca Juniors la Fifa avrebbe acconsentito alla disputa della mai disputata finale di coppa Intercontinentale del 1978 tra gli argentini ed il Liverpool.

Subito l’Independiente, altra gloriosa squadra argentina che al momento milita però in serie B, ha a sua volta chiesto di poter giocare l’anno successivo la finale di Intercontinentale non disputata nel 1975 tra loro ed il Bayern Monaco.

La notizia in questione ha avuto ampio risalto nei quotidiani sudamericani e molto, molto meno in quelli europei. La stessa Fifa non ha confermato né smentito la notizia.

Ecco noi non sappiamo se mai queste due partite si disputeranno davvero, ma di certo è utile per fantasticare un po’ e nell’occasione fare un rapido viaggio in due coppe come l’Intercontinentale e la Supercoppa europea per vedere la storia delle coppe stesse e delle loro finali non disputate e giocatesi “spurie”.


Andiamo quindi per ordine di anzianità e prestigio e partiamo dalla Coppa Intercontinentale, l’antesignana dell’attuale coppa del mondo per Club.


La storia, mischiata chissà quanto alla leggenda e quanto alla necessità di confrontarsi sempre più con il resto del mondo narra che la coppa sia nata per permettere al Real Madrid, dopo aver vinto quattro Coppe  Campioni di fila, di potersi laureare campione del mondo. Sorge così il dilemma di come selezionare la migliore sudamericana, unico continente calcistico obiettivamente in grado di poter offrire una squadra in grado di poter competere con il Real e le squadre europee in generale. Presto detto: La Conmebol (l’Uefa del Sud America) si inventa la Copa Libertadores, la rende equivalente alla Coppa Campioni, e la sua vincitrice avrà diritto di sfidare la sua equivalente europea.

Detto e fatto. Tutto va come da pronostico. Il Real vince anche la quinta coppa Campioni e si presenta all’appuntamento per essere decretata la miglior squadra del mondo. Davanti a se trova così la prima vincitrice della prima Libertadores, il Penarol di Montevideo. All’andata finisce 0-0, al ritorno il Real travolge i giallo neri per 5-1 e può finalmente laurearsi campione del mondo. Una dicitura che ben presto verrà osteggiata dalla Fifa. La Fifa infatti non può legittimare il torneo come mondiale non partecipandovi altre confederazioni al di fuori delle due già dette. Nel corso degli anni la Fifa tenterà in ogni maniera di inserire Nord America, Africa, Asia ed Oceania ma per il rifiuto soprattutto dell’Uefa ciò non gli riuscirà prima del 2005.


Questa è la base storica della coppa. Nel corso degli anni la stessa ha avuto molti momenti di alti e bassi. Più in generale, a dire la verità, la coppa è sempre stata considerata importante tanto quanto la Coppa Campioni solo da noi latini: Spagna, Italia, Portogallo e le sudamericane. Ogni altro paese ha sempre avuto problemi di ogni tipo con questa coppa. Contrasto di date con gli impegni casalinghi ed europei, scarsa voglia di sobbarcarsi un costoso viaggio transoceanico per una sola partita ed incassi minimi nella gara casalinga. Per giunta con i giocatori sudamericani sempre più violenti, e lasciati liberi di esserlo, nelle partite in casa. Per quel che riguarda i tifosi, beh neanche a parlarne. In particolare nessuno voleva trovarsi di fronte ad argentini ed uruguagi. Spesso quindi l’avente diritto si è rifiutata di partecipare lasciando ad altri l’opportunità.

Il boicottaggio brasiliano aveva invece radici interne al Sudamerica: polemiche sulla scelta delle date e dei team partecipanti alla Coppa Libertadores hanno portato i brasiliani a snobbare quella coppa in alcune edizioni, con ovvie conseguenze anche sulla Coppa Intercontinentale.


Solo con l’avvento della data in gara unica in terra neutra, il Giappone, la coppa finirà col ritrovare una sua ampia stabilità e prestigio un po’ per tutti, ponendo termine ad un decennio di finali non disputate o disputate per comodità da squadre che non avevano i requisiti per accedere alla finale.

Ecco tuttavia la tabella delle finali: In grassetto abbiamo evidenziato la squadra vincitrice del trofeo. In verde la finali pure, disputate cioè dalla vincitrice della coppa Campioni/Champions League e della coppa Libertadores. In giallo le finali spurie, giocate cioè da una europea scelta per sostituire l’effettiva vincitrice della coppa Campioni o Champions League. In rosso le finali mai disputate e che magari verranno davvero disputate nei prossimi anni. Ancora: indipendentemente da dove si sia disputata la prima partita abbiamo messo a sinistra le squadre europee ed a sinistra le sudamericane. Le finali in gara unica sono finite tutte nella colonna delle partite di andata. Nella terza l’eventuale bella che si è dovuta giocare quando ancora in caso di pareggio non conta prima la differenza reti ed i gol segnati in trasferta poi.















































A seguito della tabella la spiegazione di ogni singolo caso controverso:

1971: Dopo il massacro perpetrato in campo contro il Milan nel 1969, ed il clima a dir poco ostile trovato dal Feyenoord nel 1971, con la scusa dei troppi impegni ed il contrasto di date l’Ajax di Johan Cruyff si rifiuta di andare a giocare l’Intercontinentale. Al suo posto vanno i finalisti della coppa Campioni, i greci del Panathinaikos.  Ma cosa era successo di preciso ai rossoneri? Estudiantes-Milan: Nestor Combin, dopo essere stato malmenato in campo, con i risultati ben visibili in una foto oggi storica, viene anche arrestato dalla polizia Argentina come renitente al servizio militare. Combin era infatti nato in Argentina ma francese di nazionalità. Meglio andò a Gianni Rivera che se la cavò “soltanto” con una serie di pugni in faccia. La Fifa non ebbe altra scelta che squalificare diversi giocatori dell’Estudiantes. Alcuni a vita, altri per anni. Qualcuno finirà addirittura in cella per qualche mese più per scelta politica del governo argentino che ambiva a farsi assegnare prima o poi i mondiali che non per convinzione che qualcosa di grave fosse successo… Combin verrà rilasciato dalle galere argentine solo dopo aver dimostrato di aver svolto il servizio militare in Francia. E il Panathinaikos? Perde una finale a dir poco brutale con uno dei greci che vedrà la propria gamba spezzata in due punti a causa dello stile di gioco degli uruguagi del Nacional di Montevideo.


1973: l’Ajax, dopo essersi rifiutato di giocare nel 1971, gioca e vince la coppa nel 1972. Poi dice basta. In Sud America Cruyff riceve addirittura minacce di morte, in campo il clima è più da guerriglia che da partita di calcio. Il numero 14 più famoso al mondo segna e poi viene preso di mira al punto che per eccesso di falli si infortuna e deve abbandonare la partita. Polizia ed arbitri non sembrano proprio aiutare e così l’anno successivo gli olandesi si rifiutano ancora una volta di giocare la coppa. Al loro posto va la Juventus che aveva perso in finale di Coppa Europea (il nome con cui la Coppa Campioni era conosciuta in tutto il mondo). Tuttavia la stessa Juve perde la gara secca giocata a Roma per 1-0.

1974: Questa volta è il Bayern Monaco che rinuncia a giocare la finale ed al suo posto come sempre va la finalista di Coppa Campioni, in questo caso l’Atletico Madrid che dopo aver perso l’andata ribalta le proprie sorti, si impone al ritorno e vince la coppa sempre contro il temuto Independiente.

1975: Il Bayern si rifiuta anche questa volta di disputare la coppa ma questa volta a rinunciare è anche il Leeds finalista. E così per la prima volta dalla sua creazione l’Intercontinentale non viene disputata. Vedremo la finale tra i tedeschi e l’Independiente nel 2016?

1977: E questa volta è il turno della prima rinuncia del Liverpool. Che si rifiuta di andare in Argentina. Al loro posto accettano di presentarsi i vice campione d’Europa del Borussia Moenchengladbach. I tedeschi portano a casa un ottimo 2-2 dalla sempre ostica trasferta in terra argentina ma poi capitolano in casa perdendo 0-3.


1978: La partita che forse vedremo a luglio 2015: Il Liverpool non gioca contro il Boca Juniors e cede la sua chance alla finalista belga del Club Brugge. Questa volta però sono gli argentini a rifiutarsi di affrontare i belgi. E dunque anche questa edizione non viene disputata.

1979: Anche lo straordinario Nottingham Forrest di Brian Clough rinuncia a giocare l’Intercontinentale ed al suo posto va come al solito la finalista perdente della Campioni, il Malmoe. Gli svedesi però perdono entrambe le sfide coi paraguayani dell’Olimpia Assuncion.

1980: La decisione che cambia la storia della coppa Intercontinentale dopo nove casi controversi negli ultimi dieci anni. La Toyota si fa carico di sponsorizzare la coppa stessa. La formula viene completamente cambiata: finale in gara unica e campo neutro, Tokyo. Sarà così dal 1980 al 2004, quando la coppa Intercontinentale verrà soppressa per far spazio alla Coppa del Mondo per Club della Fifa, comprendente la vincitrice delle Champions League dei vari continenti calcistici. Prima di chiudere con l’Intercontinentale c’è ancora un caso controverso da osservare però…

1993: L’Olympique Marsiglia vince la Champions League ma pochi mesi dopo scoppia un caso corruzione. Per rendere alcune partite del campionato francese più facili il Marsiglia avrebbe comprato alcune partite. Ne viene dimostrata una soltanto, con il Valenciennes. La sfida col Valenciennes era importante perché pochi giorni dopo i marsigliesi avrebbero dovuto affrontare il Milan in finale di Champions. L’accordo prevedeva infatti che gli avversari andassero leggeri sui contrasti e ad un ritmo non proprio frenetico. Il Marsiglia viene così estromesso dall’Intercontinentale ed al suo posto è chiamato il Milan, come squadra finalista perdente della Champions. I rossoneri perderanno però la finale 2-1 contro il San Paolo degli allora “nemici” Cafu e Leonardo.



Passiamo ora alla seconda coppa in questione: la Supercoppa Europea. Nata da un’idea della stampa olandese per vedere quale fosse la squadra più forte d’Europa tra Ajax e Rangers Glasgow, vincitrici rispettivamente della Coppa Campioni e Coppa delle Coppe nel 1972, come tale si affermò dall’edizione seguente. Eh sì. La prima edizione è considerata non ufficiale e dunque un’amichevole in tutto e per tutto dall’Uefa, visto che i Rangers stavano scontando un anno di squalifica europea a seguito dell’invasione di campo effettuata dai propri tifosi al termine della finale della Coppa Coppe vinta.


Anche questa coppa ha visto diverse edizioni non disputate. In pratica fino a che l’Uefa non l’ha resa una sorta di cerimonia d’apertura ufficiale della stagione nella prestigiosa cornice del principato di Monaco, la coppa non ha mai acceso i cuori di tifosi e addetti ai lavori. Come da formula originale, fino al 1999 ad averne diritto alla disputa sono state le vincitrici della Coppa Campioni/Champions League e della Coppa delle Coppe. Poi questa è stata abolita ed il suo posto è stato preso dalla Coppa Uefa prima e dalla sua evoluzione (o involuzione per molti ma non è questo il campo per trattare l’argomento) Europa League.

Qui di seguito riportiamo la storia della coppa con a fondo le spiegazioni delle varie edizioni controverse proprio come per l’Intercontinentale. Solo due modifiche nei colori utilizzati rispetto alla tabella precedente: All’inizio, dato che non era ancora stata inventata, abbiamo riportato in azzurro tutte le edizioni non disputate a loro insaputa… In arancione invece quella già citata tra Ajax e Rangers. Chissà mai che anche qui l’Uefa prima o poi non ci ripensi e tra un buon incasso ed un contratto TV in più non recuperi gli anni persi…



















































Come detto dal 1961 al 1971 la coppa non si è disputata tra le aventi diritto perché non era ancora stata ideata. Tra queste finali proprio la prima tra Benfica e Fiorentina è secondo noi una di quelle che avrebbe più chance di essere giocata. Il Benfica ha sempre amato l’Europa ed i suoi trofei, non ha problemi di date avendo un calendario casalingo ridotto. La Fiorentina dei Della Valle avrebbe dal canto suo una chance concreta di vincere qualcosa in Europa ed aggiungere prestigio al proprio marchio.


Le italiane sarebbero di gran lunga le più impegnate in questi recuperi di coppa. Il Milan si ritroverebbe a dover giocare ben tre Supercoppe, dovendo affrontare un oggi ostico Tottenham diventato negli ultimi anni un’ammazza italiane, il fortissimo Manchester United ed il quanto mai abbordabile Slovan Bratislava.

I cugini dell’Inter a loro volta potrebbero imporsi sia con lo Sporting Lisbona che con il West Ham. Peccato solo che il grande allenatore e trascinatore di quell’Inter Helenio Herrera non sia più tra noi per poter aggiungere qualche altra coppa a delle foto come questa:


E delle edizioni che effettivamente avrebbero dovuto disputarsi? Ecco i casi controversi.

1974: Appena nata la coppa già nata male di suo trova già al secondo anno ufficiale un intoppo. I campioni d’Europa del Bayern ed i cugini della Germania Est del Magdeburgo non riescono a trovare una data per la disputa e dunque il trofeo non viene assegnato. E’ questa una delle edizioni che meno stuzzicherebbero un eventuale recupero dato che al momento il Bayern è uno dei club più ricchi e forti del mondo mentre il Magdeburgo è precipitato nella quarta divisione della Germania riunita…

1981: Il Liverpool non riesce a trovare una data libera nel suo folto calendario per affrontare la Dinamo Tblisi e così l’edizione 1981 non si disputa.

1984: Il Liverpool fatica a trovare due date disponibili per affrontare la Juventus. Alla fine ne trova solo una. Per la prima volta la finale di supercoppa europea si disputerà in data unica e visto che è stato il Liverpool a rinunciare al ritorno, la partita si disputa comunque a Torino. La Juventus trionferà per 2-0 in una partita che rischiò di saltare fino all’ultimo momento a causa della “nevicata del secolo” che si abbattè su Torino e mise a serio rischio non solo l’agibilità del campo ma anche l’atterraggio del Liverpool all’aeroporto di Caselle.


Pochi mesi dopo le due squadre si ritroveranno di fronte in finale di coppa Campioni. La Juventus vincerà ancora ma come ben sapete la finale dello stadio Heysel è ben nota per altri motivi…


1985: Dopo i 39 morti dell’Heysel l’Uefa sospende tutti i club inglesi per cinque anni ed il Liverpool addirittura per sei. Così la finale di Supercoppa Europea che avrebbe dovuto disputarsi tra Juventus ed Everton diventa uno Juventus-Rapid Vienna, con gli austriaci chiamati a prendere il posto degli inglesi in quanto finalisti della seconda coppa europea in ordine di importanza. I biancoverdi tuttavia non riescono a trovare una data disponibile per giocare e così l’Uefa consegna la coppa vera e propria alla Juventus che l’ha ancora in bacheca, tuttavia il trofeo non verrà mai ufficialmente riconosciuto come vinto dalla squadra di Torino non avendolo conquistato sul campo. Incredibile.

1986: Prima finale tutta dell’est tra Steaua Bucarest e Dinamo Kiev. E per motivi più politici che calcistici la finale viene disputata in gara unica in campo neutro, nel principato di Monaco. A trionfare è la Steaua con gol di Gheorghe Hagi.


1991: La guerra nei balcani è alle porte e la tensione internazionale consiglia all’Uefa di non far giocare la prevista gara a Belgrado tra i campioni d’Europa della Stella Rossa e quelli di Coppa Coppe del Manchester United. E così la finale in gara unica si disputa all’Old Trafford di Manchester dove gli inglesi si impongono per 1-0.

1998: Dal 1998 la Supercoppa Europea si disputa in gara unica nel Principato di Monaco fino all’edizione del 2013 nella quale il campo della finale diventa itinerante e scelto ogni anno, come per le altre coppe europee. Il Chelsea porta a casa il trofeo con un gol di Gustavo Poyet negli ultimi minuti di gioco.


2000: Da questa edizione è la vincitrice della Coppa Uefa ad affrontare i campioni della Champions League dato che la Coppa Coppe viene soppressa. E subito è il Galatasaray a rendersi protagonista sconfiggendo il favorito Real Madrid ai supplementari. Protagonista ancora una volta Gheorghe Hagi, questa volta con la maglia del Gala, tuttavia sostituito nel corso dei tempi regolamentari. Il tempo passa per tutti…



Concludendo la nostra analisi, facendo giocare le due Coppe Intercontinentali la FIFA se la caverebbe in appena due anni.

L’Uefa invece volesse recuperare il proprio passato facendo disputare tutte le edizioni della Supercoppa Europea non disputata ci impiegherebbe sedici anni minimo partendo dal 2015… In tutto questo si potrebbe recuperare terreno riconoscendo la vittoria dell’Ajax nel 1972 se non nel campo quantomeno per mancanza di un’avversaria dato che i Rangers erano squalificati. E stessa cosa si potrebbe fare con la Supercoppa 1985 che come detto è già nella sede della Juve e attende solo che qualcuno ne legittimi l’esistenza.

L’appuntamento con le coppe che non sono state si conclude qua.

Alle prossime occasioni sempre e solo su Calcio e altri elementi.


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3 commenti:

  1. Post succoso che in più parti mi ha sorpreso per le notizie contenute!

    Vado per punti:

    - finali "da recuperare" di Intercontinentale: è famosa (e famigerata) l'inventiva sudamericana nel trovare sempre nuove occasioni per giocare con qualcosa in palio. Ricordo a braccio la Supercoppa ispano-sudamericana (credo esauritasi in un'unica edizione, svoltasi tanto in fretta che nemmeno si era forgiato il trofeo, "sostituito" dalla supercoppa iberica) e le varie "alternative" legate all'Intercontinentale, dal 1991 in cui si volle crearne una seconda da affiancare alla "classica", al 2006 dove si cercò di "tenerla in vita" a fianco del Mondiale per club.
    Per cui non mi stupisce la richeista del Boca, quanto che sia stata avanzata alla FIFA, giacché l'Intercontinentale era stato sempre organizzato da UEFA e CONMEBOL (da cui la diatriba sull'assegnazione del titolo di "campione mondiale" di spettanza della sola FIFA).

    - Supercoppa 1984: son gli anni in cui i miei dati erano raccolti letteralmente "sul sentito dire", e come tali immagazzinati (cioè, con tutte le cautele del caso). All'epoca, infatti, la genesi della sede unica era fatta risalire a un sorteggio fra Liverpool, Torino e Monaco ("preveggendo" quella che sarebbe poi stata la sede unica del torneo da lì a qualche anno). Ricordo poi lo stupore generale (in classe) nel verificare come la SuperCoppa fosse stata ridotta (per solo quell'occasione?) a poco più di una placca.

    - SuperCoppa 1985: (faccina di stupore, che non so "scrivere")
    qui giuro di aver letto per la prima volta in vita mia tale versione. Autentica novità poi il dettaglio della coppa assegnata "silenziosamente" e "dimenticata" in sede!!

    Chiudo con una curiosità: se l'Intercontinentale si chiuse senza mai essere stata nemmeno una volta assegnata definitivamente, il Milan fece appena in tempo a far sua la "vera" SUperCoppa nel 2007, prima del cambio delle regole in materia.


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  2. Non riesco a capire che senso abbia dare fisicamente un trofeo, ovvero la supercoppa europea 1985 ugualmente alla Juventus, se poi non deve essere riconosciuto. A questo punto DOVEVA essere annullata del tutto la gara o darla vinta a noi a tavolino.

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